Andrea Pietrinferni

“Vengo da L’Aquila e ho diciannove anni. Attualmente sto frequentando il Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino. Sono sempre stato uno sportivo ed è dal 2007 che gioco a rugby e sono nello specifico una seconda linea. Quando ho deciso di trasferirmi a Torino avevo già in mente di non lasciare questo sport in quanto parte integrante della mia vita e di conseguenza ho iniziato a informarmi riguardo le squadre del capoluogo piemontese e non appena mi è stata offerta questa borsa di studio non ci ho pensato due volte e l’ho accettata. Io mi sono trasferito qui qui a fine agosto 2018 proprio perché mi era stato detto che ero rientrato tra i primi 24 borsisti. Ho avuto la possibilità, dunque, di iniziare la preparazione con l’Itinera CUS Ad Maiora Rugby 1951. In Abruzzo ho giocato alla Polisportiva L’Aquila Rugby e ho militato sempre in questa squadra, sin dal lontano 2007 quando ero nell’Under 9. A L’Aquila c’è sempre stata una buona tradizione rugbistica, infatti sin da quando ho iniziato ci siamo sempre classificati in ottime posizioni nei tornei nazionali. Passando al CUS Torino ho avuto la possibilità di inserirmi in un ambiente sportivo totalmente differente. In Abruzzo si trattava di un ambiente più di nicchia con una forte presenza di atleti del posto, mentre qui in Piemonte ho subito notato una forte apertura nei confronti di giocatori provenienti da tutta Italia che, spesso per motivi universitari, si sono trovati a giocare in questa squadra. Da quando sono arrivato qui al CUS Torino devo dire che mi sono trovato subito a mio agio con la società in generale e anche con tutti i miei compagni. L’ho trovato un ambiente molto stimolante, sotto tutti i punti di vista. Nello sport come nello studio ci vuole organizzazione e il CUS Torino sotto questi aspetti è davvero all’avanguardia. Devo ammettere che il salto che ho fatto quest’anno sia dal punto di vista sportivo che universitario non è stato di poco conto: in Abruzzo giocavo nel campionato Under 18 Élite e la differenza con la serie A è netta e in ambito scolastico il passaggio dal liceo scientifico all’Università è stato considerevole.”

Recommended Posts