Lorenzo Ripepi

“Io sono praticamente nato con la palla da basket in mano grazie soprattutto a mio padre, ex giocatore di pallacanestro, e a mio nonno. Sono davvero un appassionato di NBA, ma seguo con attenzione anche il campionato italiano. Ho iniziato proprio a livello scolastico, frequentando la scuola elementare. Dopo aver praticato tutta la trafila del mini-basket mi sono accasato in una delle due società più importanti di Latina, la mia città natale. Successivamente sono passato al Latina Basket, ovvero nelle Giovanili della prima squadra. Ho giocato due finali nazionali, una nell’Under 17 Eccellenza e una nell’Under 20 Elite. Da tre anni a questa parte, invece, mi trovo in questa grande famiglia che è il CUS Torino. Con l’inizio del percorso universitario mi sono trasferito qui, nel capoluogo piemontese, e sono soddisfatto di essere riuscito a fare coincidere attività accademica e sportiva. Nella mia prima stagione qui (2016-2017) ho giocato sia nella serie C Gold che nell’Under 20. Con quest’ultima abbiamo raggiunto la finale regionale, classificandoci al secondo posto. Anche lo scorso anno ho avuto questo doppio impegno con la pallacanestro. In questa stagione (2018-2019), invece, sono stato arruolato per la serie D, categoria che abbiamo raggiunto nella passata annata con l’Under 20. Ci tengo ad approfondire anche la mia parentesi liceale come giocatore di scacchi. Per tutto il periodo delle scuole superiori ho giocato a scacchi e ho vinto anche una finale nazionale studentesca a squadre. Questa passione me l’ha tramandata l’altro mio nonno e il professore di Educazione Fisica del liceo, abile giocatore di scacchi, ci ha permesso di coltivare questa passione che continuo ad avere tuttora. Da un punto di vista mentale mi ha aiutato molto nel mio percorso di crescita. Il mio grado di concentrazione sotto stress è cresciuta a dismisura e di conseguenza anche la mia gestione delle situazioni più impegnative è migliorata molto.
Passando all’ambito universitario, sono iscritto al Politecnico di Torino presso la Facoltà di Ingegneria dell’Autoveicolo. Per me si tratta del secondo anno come borsista AGON. Inizialmente non sono rientrato nei canoni per ottenere la borsa di studio, ma ho cercato di approcciare questo percorso universitario nel migliore modo possibile per avere le giuste credenziali per l’anno seguente. Così è stato e devo dire che il progetto AGON, da due anni a questa parte mi ha aperto un mondo: si tratta di un’occasione d’oro che viene offerta da questa società che punta tanto, tantissimo, sulla formazione dei propri atleti. Si tratta di una rarità nel panorama sportivo italiano. Il CUS Torino, sotto questo aspetto, si può definire una vera e propria eccellenza. L’atleta è tutelato in tutto e per tutto.”

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