Giovanni Paolo Stola

“Avevo sei anni quando ho iniziato a fare pallacanestro, seguendo le orme di mio papà e di mio fratello. Da quando ho iniziato non ho mai voluto smettere perché mi piace troppo e quando non gioco, sto proprio male. Fare sport mi ha dato una grossa mano anche nello studio, insegnandomi a gestire il tempo. Infatti, anche con gli esami più difficili del primo anno di Università me la sono cavata più che bene grazie a questo. Ora sono al terzo anno di Ingegneria Biomedica al Politecnico di Torino e al secondo come borsista Agon.
Quando ho dovuto scegliere un polo universitario ho pensato a Torino perché era una delle poche città che permetteva di svolgere attività sportive a un livello abbastanza elevato e, allo stesso tempo, poter frequentare l’Università con assiduità. Quando, poi, ho scoperto la possibilità di richiedere la borsa Agon mi sono sentito sollevato: il primo anno, infatti, è stato difficile mantenermi.
A Taranto giocavo in serie B, sempre Centro Universitario Sportivo, il CUS Jonico. Ho fatto il settore giovanile con la Virtus Taranto. Durante il quarto e il quinto anno di liceo ho giocato per entrambe le squadre: le Giovanili con la Virtus, la serie B con il CUS. A diciassette anni abbiamo vinto con la squadra Virtus Taranto il campionato di Promozione, nonostante fossimo più giovani degli avversari e questo successo ha portato la società a investire su altri ragazzi per fare il campionato Under 20 di Eccellenza. A livello personale ho ricevuto convocazioni per le giornate azzurre e per raduni regionali.
Questa al CUS Torino è la mia prima esperienza fuori casa. All’inizio ero entusiasta, ma poi mi sono reso conto che cambiare tutto era difficile: nuovi compagni, nuovi allenatori. Ho avuto, però, la fortuna di essermi trovato molto bene. Torino è una città fortemente universitaria, e noi compagni di corso, ma soprattutto di squadra, cerchiamo sempre di darci una mano. Ho trovato sintonia immediata. Senza il CUS avrei trovato molta difficoltà nel gestire studio e sport. Oltre a praticare questo sport mi piace molto seguirlo. Preferisco l’NBA al campionato di serie A, dal momento che non ho una squadra preferita, anche se guardo sempre con piacere le partite dell’Auxilium, sia perché è collegato al CUS, sia perché ci giocano dei miei compagni. Il mio idolo cestistico è sempre stato Steve Nash e questo mi ha lasciato la passione per i Phoenix.”

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