Francesco Pinto

“Ho venti anni e ho iniziato karate all’età di quattro anni in una palestra di Salerno. È stata mia mamma a farmi provare questo sport per farmi rilassare perché non stavo mai fermo, ero iperattivo e anche un po’ prepotente. Lo sport, e il karate in particolare, mi è servito per calmarmi e per la disciplina. Verso i nove anni ho iniziato a fare qualche gara regionale e interregionale in Campania. A dodici anni, circa, mi sono appassionato anche al pugilato e per un periodo l’ho praticato insieme al karate e alla kick boxing. Di quest’ultima disciplina ho vinto alcune gare anche internazionali. Poi ho smesso e ho praticato free style, un genere un po’ diverso, con la musica. Alla fine, anche per motivi di studio, ho dovuto sceglierne uno solo e mi sono concentrato sul karate.
Nel 2013 ho vinto il primo campionato italiano da cadetto e sono stato convocato per il raduno e per il Mondiale dove sono arrivato secondo nella categoria Cadetti – 57Kg. Sono seguite, poi, varie convocazioni in Nazionale. Nel 2014 sono arrivato primo all’Europeo di Lisbona. Ho vinto altri podi nazionali e nel 2015 sono arrivato primo agli Europei nella categoria Juniores – 61Kg a Zurigo e settimo sempre nella stessa categoria al Mondiale di Jakarta. Poi nel 2016 un incidente in pullman, mentre andavamo a un ritiro a Lignano Sabbiadoro, mi ha costretto a stare a riposo per nove mesi.
Una volta ripresi gli allenamenti sono stato chiamato come prestito nelle Fiamme Oro e siamo arrivati terzi ai campionati italiani a squadre. Lo scorso anno ho vinto il terzo posto ai Campionati Assoluti Italiani Seniores – 67Kg.
Nell’ottobre del 2017 sono arrivato al CUS. A giugno l’allenatore cussino Fabio Loria ha contattato il mio maestro e così ho deciso di andare a studiare a Torino. Qui, infatti, avrei avuto la possibilità di studiare e fare sport allo stesso tempo. Ho scelto di iscrivermi al SUISM e non avrei potuto fare scelta migliore.
Mi sento molto fortunato ad avere vinto questa borsa di studio perché è un grosso aiuto che mi permette di fare sport e studiare allo stesso tempo e i risultati si vedono. Ho notato moltissimo quanto questo sport mi abbia cambiato, soprattutto in termini di impegno scolastico oltre che nella disciplina. Frequentare l’università lontano da casa è un po’ più difficile, perché devo avere un’organizzazione maggiore, ma io sono molto determinato”.

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