Presentato il progetto “AGON. Torino Città Universitaria”

Nel pomeriggio di giovedì 14 marzo, presso l’Accademia delle Scienze nella “Sala dei Mappamondi”, è andata in scena la presentazione del progetto “AGON. Torino Città Universitaria”. L’obiettivo principale è quello di garantire a giovani atleti e atlete meritevoli, provenienti da tutta Italia e dall’estero, l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione accademica praticando sport in una realtà di eccellenza: il CUS Torino. È infatti il Centro Universitario Sportivo torinese che, in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino, ha dato vita al progetto. Ogni anno vengono messe a disposizione 24 borse di studio, di queste 14 garantiscono agli atleti e alle atlete vitto, alloggio e tasse universitarie gratuiti. A queste 14 ne sono state affiancate altre 10, che garantiscono il pagamento delle tasse universitarie dei giovani talenti che sono risultati idonei.
A partire dalla stagione 2018/2019partner selezionati hanno avuto la possibilità di sostenere il Progetto AGON, aderendo ad un nuovo modello nel quale lo sport è inteso nella sua accezione più alta di insegnamento al “saper fare” e “saper essere” secondo principi etici chiari e sottoscritti attraverso il codice etico del Centro Universitario Sportivo torinese.
Durante la presentazione sono stati molti gli interventi dei relatori presenti. A fare gli onori di casa è stato Marco Mezzalama, Vice Presidente dell’Accademia delle Scienze: «Grazie a tutti per la partecipazione. Sono felice che siate qui, in questo scrigno di valore quale è l’Accademia delle Scienze. Cultura e sport sono un binomio fondamentale per il futuro delle giovani generazioni».
«La presenza dell’attività sportiva all’interno dei nostri Campus e Atenei – prosegue il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Gianmaria Ajani – deve essere alla base del nostro sviluppo. L’obiettivo deve essere implementare questo binomio, questa “utilitas” per formare in tutto e per tutto i nostri studenti. Avere lo sport “in casa”, avere il CUS Torino vicino ci permette di proseguire questo progetto, fornendoci tutti gli strumenti per crescere. Sport e cultura sono un binomio perfetto proprio come quello tra CUS Torino e Atenei. Tutti uniti verso un unico obiettivo, quello di migliorare il futuro dei nostri studenti».
Di grande stimolo sono state anche le parole di Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino: «La valenza formativa di questo progetto è davvero incredibile, perché offre un’opportunità enorme agli studenti. Condivido il pensiero del Magnifico Rettore dell’Università di Torino: è importante che all’interno dei poli universitari ci sia la possibilità di praticare attività sportiva a “Km 0”, all’interno degli Atenei. Investire sullo sport per investire sui cittadini del futuro, perché una sana attività sportiva migliora la vita di ognuno di noi e il Progetto AGON sposa in pieno questa strada da intraprendere. Stiamo parlando di eccellenze sportive e in quanto eccellenze meritano il massimo sforzo per raggiungere i migliori risultati in ambito sportivo e universitario».
A proseguire l’incontro ci ha pensato il Presidente del CUS Torino, Riccardo D’Elicio«Ringrazio tutti coloro che hanno permesso questo incontro. Stiamo cercando di porre lo sport al centro della formazione degli studenti, con l’obiettivo di portare a 140/150 mila il numero di universitari presenti qui a Torino. Vedere tutta questa attenzione su tematiche di questo tipo non può fare altro che renderci orgogliosi. Si parla del futuro dei nostri atleti e molti di loro arrivano da molto lontano, dall’estero, a testimonianza che un progetto di questo tipo offre strumenti di crescita non indifferenti. Grazie anche a questo progetto siamo la polisportiva più grande d’Italia».
A chiudere gli interventi istituzionali è stata la sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino«Volevo ringraziare il CUS Torino per il lavoro straordinario che sta portando avanti. Il CUS è riuscito a creare una comunità intorno a sé non indifferente e l’esempio più lampante è quello legato a “Just The Woman I Am” che ha coinvolto oltre 20 mila cittadini. Lo stesso Progetto AGON ha una valenza non indifferente sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo perché offre un’opportunità importante a tanti studenti, molti dei quali fuori sede. Cultura e sport ad alto livello è tutto ciò che uno studente con grandi ambizioni vorrebbe avere a disposizione e il CUS Torino li offre. Ci tengo a fare i miei complimenti per queste iniziative che non fanno altro che dare credibilità a un ambiente come quello del Centro Universitario Sportivo torinese».
A margine di queste dichiarazioni c’è stato spazio anche per la testimonianza di Maria Elena Ortolani, ex pallavolista del CUS Torino ed ex studentessa di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino, vincitrice qualche anno fa di una borsa di studio AGON: «Studiare e giocare ad alto livello, tra i professionisti, non è mai facile, ma qui al CUS Torino ho avuto la possibilità di inseguire i miei sogni e di raggiungere i miei obiettivi. Ho giocato in B1 e ho conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Meccanica grazie e soprattutto al sostegno di tutto l’ambiente cussino che non mi ha mai messo sotto pressione e ha sempre dato spazio alle mie priorità. Se oggi sono diventata Sales Account presso Comau il merito è anche del CUS Torino che ha creduto nelle mie potenzialità da atleta e da studentessa».
«La promozione dello sport come formazione è il punto fermo del CUS Torino». Questo l’incipit dell’intervento di Massimo Malvagna, Presidente di Itinera S.p.A. «La mia azienda sostiene con piacere il CUS Torino che, puntando sui giovani, offre scenari incoraggianti per il futuro».
A chiudere la presentazione l’intervento di Mauro Berruto, ex C.T. della Nazionale azzurra di pallavolo maschile e attuale Direttore Tecnico della Nazionale italiana di tiro con l’arco: «Sono stato, sono e continuerò a essere un membro del CUS Torino. Questa società mi ha dato tanto, sotto l’aspetto sportivo, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto universitario. Io sogno che ci possa essere un modello universitario e sportivo torinese sullo stile di quello americano e anglosassone».

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