PROGETTO AGON: assegnate le 24 borse di studio 2019/2020

Nella giornata di ieri, giovedì 25 luglio, sono state deliberate le 24 borse di studio del Progetto Agon 2019/2020. La commissione, composta da Marco Barla, Delegato allo Sport del Magnifico Rettore del Politecnico di Torino, da Bartolomeo Biolatti, Vice-Rettore per la valorizzazione del patrimonio edilizio e la programmazione dello sviluppo edilizio dell’Università degli Studi di Torino, da Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport della Regione Piemonte, Riccardo D’Elicio, in rappresentanza del CUSI, e Andrea Ippolito, in rappresentanza del Centro Universitario Sportivo torinese.
Sono state attribuite 14 borse piene (tasse universitarie, vitto e alloggio) e 10 borse che coprono le tasse universitarie. La graduatoria ufficiale la si può trovare a questo link: https://progettoagon.it/graduatoria-19-20/.
Il Progetto Agon è un programma di borse di studio che ha l’obiettivo di garantire a giovani atleti e atlete meritevoli, provenienti da tutta Italia e dall’estero, l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione accademica praticando sport in una realtà di eccellenza: il Centro Universitario Sportivo torinese.
Oggi grazie al programma di borse di studio AGON, gli atleti sono prima di tutto studenti universitari d’eccellenza, testimonianza vivente del fatto che si può fare sport ad alto livello e seguire una carriera universitaria con ottimi risultati, con l’obiettivo di arrivare al termine della carriera sportiva pronti ad entrare nel mondo del lavoro. Questo progetto si fonda su basi solide grazie anche alla stretta collaborazione tra il Centro Universitario Sportivo torinese e i due più importanti Atenei torinesi, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino.
Le aziende che decidono di sostenere gli atleti del progetto Agon diventano ambasciatori di un modello sportivo volto a creare valore educativo attraverso lo sport e la carriera universitaria.

Sfide di mercato e valore sociale: REAR festeggia 35 ANNI di IMPRESA e sostiene il Progetto AGON

La scommessa di un gruppo di pensionati Fiat che si è fatta impresa e che da trentacinque anni si rinnova: questa è REAR, società cooperativa nata a Torino nel 1984 e fin da subito vocata al dinamismo imprenditoriale e alla competitività basata sulla crescita dei singoli e sulla loro formazione.
La cifra dell’azienda, consolidata nel tempo nonostante il suo sviluppo su base nazionale, è da ricercarsi nello speciale legame intrecciato con il territorio piemontese, dove la società ha la sua sede. Numerose sono state nel tempo le occasioni di partnership in cui Rear ha scelto di legare il proprio marchio a eventi di rilievo culturale o di valore sociale per la comunità del Piemonte e per il territorio.
Da diciotto anni il Museo del Cinema, alla Mole Antonelliana, costituisce un capitolo della storia imprenditoriale e professionale di Rear: una storia fatta del lavoro quotidiano di ogni singolo addetto transitato per quelle sale, ma anche del sostegno a molti eventi istituzionali dell’ente, tra cui il Torino Film Festival, uno degli appuntamenti più attesi del calendario museale. Altrettanto consolidato il rapporto con il Museo Egizio, il cui prestigio internazionale ha imposto continue sfide di crescita e traguardi di credibilità, sia sul fronte del management aziendale che sul campo, nello svolgimento quotidiano dei servizi di base come della didattica e di guida al visitatore.
Da qualche anno Rear ha affiancato alla strategia per il miglioramento della sua reputazione in termini di prestazioni commerciali una specifica attività in ambito sociale, partecipando a iniziative a scopo benefico, ma anche promuovendo progetti e campagne di comunicazione mirati a diffondere buone pratiche e comportamenti virtuosi a tutela della salute pubblica, a vantaggio della civile convivenza e della valorizzazione delle diversità.
In questa cornice si inserisce anche la scelta di sostenere il progetto Agon del Centro Universitario Sportivo torinese il quale si rivolge a una fetta di popolazione – i giovani universitari – che per lungo tempo ha rappresentato un target importante nel novero dei soci lavoratori della cooperativa. Il progetto inoltre incarna appieno i valori fondanti della comunicazione pubblica promossa dall’azienda negli ultimi anni: talento, merito, abnegazione, spirito di squadra e ricerca del giusto equilibrio tra corpo e mente. Convinti come siamo che il benessere sociale si debba coltivare dalle generazioni più giovani affinché diventino motore di cambiamento per le famiglie ed esempio da seguire.
Proprio grazie a scelte di campo nette, come questa, e alla sua reputazione professionale, Rear oggi è presente in numerose regioni italiane, in particolare Piemonte, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli, Lombardia, impiegando ogni anno circa 1300 soci lavoratori.
E il prossimo 23 luglio cominceranno i festeggiamenti per i 35 anni di attività dell’azienda, con il concerto  del maestro Aco Bocina, considerato tra i migliori chitarristi e mandolinisti al mondo. Il concerto è inserito nel calendario ufficiale del Gru Village 105 Festival. L’intero incasso della serata sarà devoluto alla onlus Waltzing around Cambodia per la realizzazione de “Le Restaurant Des Enfants De La Rue”, uno spazio all’interno di un edificio scolastico a Phnom Penh dove almeno 70 bambini di strada possono mangiare tutti i giorni dopo le lezioni. Per il Ristorante la onlus vanta la collaborazione di Ausilia, incubatore di progetti solidali con cinque anni di successi alle spalle nella definizione di partnership in ambito pubblico e privato.
Info su www.rearonline.it

Nella foto il Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio e il Presidente Rear Antonio Munafò

Synesthesia sarà partner del Progetto AGON e del Centro Universitario Sportivo torinese per le prossime tre stagioni

L’era della “Digital Transformation” sta cambiando in modo dirompente il mondo in cui viviamo. Il modo di imparare, lavorare, emozionarsi, vivere è caratterizzato ogni giorno da cambiamenti sempre più dirompenti.
Il Centro Universitario Sportivo torinese e Synesthesia Srl sono orgogliosi di ufficializzare oggi una partnership che pone al centro della rivoluzione tecnologica i ragazzi e, più in generale, l’entusiasmo e l’esperienza umana.
Synesthesia si occupa di sviluppo tecnologico a 360 gradi: pensa, idea, progetta, disegna, sviluppa e promuove soluzioni ad alto valore aggiunto a supporto di imprese di tutte le tipologie.
In tutto questo sono centrali le competenze professionali che Synesthesia ha mostrato, gestendo con successo progetti per clienti locali, nazionali ed internazionali.
Ma sono più che mai differenzianti le competenze umane: la relazione, la fiducia, la “vision”  di un mondo che crede nell’innovazione consapevole, che tiene fermo il timone e punta al miglioramento sociale.
“Per noi è davvero un momento importante – riporta a proposito il Founder e Presidente di Synesthesia  Francesco Ronchi – Stiamo crescendo in termini di persone e fatturato, ma vogliamo farlo avendo sempre a cuore i valori in cui crediamo, che sono tratti fondamentali della nostra cultura aziendale”.
Aggiunge Riccardo Recalchi, CEO dell’azienda: “Crediamo fortemente in questa partnership, che è valoriale e strategica. Per noi è occasione per entrare in contatto con tanti ragazzi di differente età, da quelli più giovani e magari interessati alla nostra scuola di tecnologia FuturMakers fino agli studenti universitari, che rappresentano per noi i veri talenti su cui fare scouting costante per elevare il nostro know how. In questo senso sostenere una squadra, ma anche una borsa di studio, è prima di tutto un giveback, un riconoscimento verso un ecosistema culturale che ci ha dato e ci sta dando moltissimo. Non ultimo, il CUS è un contesto integrato di aziende e relazioni con il territorio di elevatissima qualità, con cui vogliamo rafforzare sinergie ed accordi”.
Per il CUS Torino l’accordo con Synesthesia rappresenta: “Un passo avanti verso l’innovazione   – dichiara il Presidente Riccardo D’Elicio – sarà sicuramente un binomio vincente che vede come principali attori lo sport, la formazione e la tecnologia in linea con i valori del mondo universitario sportivo torinese e del Progetto AGON, avendo deciso di sostenerlo per le prossime tre stagioni”.

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Synesthesia è un’azienda nata e cresciuta a Torino, che opera a livello nazionale e internazionale. Conta oggi oltre 60 professionisti e supporta i propri partner in tutte le fasi della Digital Transformation. Maggiori informazioni su https://synesthesia.it/

Riunita la prima Commissione Agon per l’approvazione del bando 2019-2020

Nella giornata di ieri, mercoledì 19 giugno, presso la sede del Centro Universitario Sportivo torinese di via Braccini 1 si è riunita la prima Commissione Agon per l’approvazione del bando 2019-2020. Presenti all’incontro il Delegato allo Sport del Rettore del Politecnico di Torino Marco Barla, il Vice Rettore dell’Università degli Studi di Torino Sergio Scamuzzi, il Presidente del Centro Universitario Sportivo torinese Riccardo D’Elicio, il Direttore Generale del CUS Torino Andrea Ippolito e l’Avvocato Luca Olivetti. Tra i tanti temi trattati maggiore attenzione è stata rivolta ai protagonisti di questo Progetto, gli atleti, che per Agon sono prima di tutto studenti universitari d’eccellenza, testimonianza vivente del fatto che si può fare sport ad alto livello e seguire una carriera universitaria con ottimi risultati. Le aziende che decideranno di sostenere gli atleti del Progetto diventeranno partner del team e ambasciatori di un modello sportivo volto a creare valore educativo attraverso lo sport. Il 2019-2020 sarà ricco di novità, a partire dal nuovo sito del Progetto Agon. Per maggiori informazioni riguardo la candidatura consultate la pagina dedicata al seguente link:
https://progettoagon.it/candidatura/ .

Presentato il progetto “AGON. Torino Città Universitaria”

Nel pomeriggio di giovedì 14 marzo, presso l’Accademia delle Scienze nella “Sala dei Mappamondi”, è andata in scena la presentazione del progetto “AGON. Torino Città Universitaria”. L’obiettivo principale è quello di garantire a giovani atleti e atlete meritevoli, provenienti da tutta Italia e dall’estero, l’accesso ai livelli più alti dell’istruzione accademica praticando sport in una realtà di eccellenza: il CUS Torino. È infatti il Centro Universitario Sportivo torinese che, in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino, ha dato vita al progetto. Ogni anno vengono messe a disposizione 24 borse di studio, di queste 14 garantiscono agli atleti e alle atlete vitto, alloggio e tasse universitarie gratuiti. A queste 14 ne sono state affiancate altre 10, che garantiscono il pagamento delle tasse universitarie dei giovani talenti che sono risultati idonei.
A partire dalla stagione 2018/2019partner selezionati hanno avuto la possibilità di sostenere il Progetto AGON, aderendo ad un nuovo modello nel quale lo sport è inteso nella sua accezione più alta di insegnamento al “saper fare” e “saper essere” secondo principi etici chiari e sottoscritti attraverso il codice etico del Centro Universitario Sportivo torinese.
Durante la presentazione sono stati molti gli interventi dei relatori presenti. A fare gli onori di casa è stato Marco Mezzalama, Vice Presidente dell’Accademia delle Scienze: «Grazie a tutti per la partecipazione. Sono felice che siate qui, in questo scrigno di valore quale è l’Accademia delle Scienze. Cultura e sport sono un binomio fondamentale per il futuro delle giovani generazioni».
«La presenza dell’attività sportiva all’interno dei nostri Campus e Atenei – prosegue il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Gianmaria Ajani – deve essere alla base del nostro sviluppo. L’obiettivo deve essere implementare questo binomio, questa “utilitas” per formare in tutto e per tutto i nostri studenti. Avere lo sport “in casa”, avere il CUS Torino vicino ci permette di proseguire questo progetto, fornendoci tutti gli strumenti per crescere. Sport e cultura sono un binomio perfetto proprio come quello tra CUS Torino e Atenei. Tutti uniti verso un unico obiettivo, quello di migliorare il futuro dei nostri studenti».
Di grande stimolo sono state anche le parole di Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino: «La valenza formativa di questo progetto è davvero incredibile, perché offre un’opportunità enorme agli studenti. Condivido il pensiero del Magnifico Rettore dell’Università di Torino: è importante che all’interno dei poli universitari ci sia la possibilità di praticare attività sportiva a “Km 0”, all’interno degli Atenei. Investire sullo sport per investire sui cittadini del futuro, perché una sana attività sportiva migliora la vita di ognuno di noi e il Progetto AGON sposa in pieno questa strada da intraprendere. Stiamo parlando di eccellenze sportive e in quanto eccellenze meritano il massimo sforzo per raggiungere i migliori risultati in ambito sportivo e universitario».
A proseguire l’incontro ci ha pensato il Presidente del CUS Torino, Riccardo D’Elicio«Ringrazio tutti coloro che hanno permesso questo incontro. Stiamo cercando di porre lo sport al centro della formazione degli studenti, con l’obiettivo di portare a 140/150 mila il numero di universitari presenti qui a Torino. Vedere tutta questa attenzione su tematiche di questo tipo non può fare altro che renderci orgogliosi. Si parla del futuro dei nostri atleti e molti di loro arrivano da molto lontano, dall’estero, a testimonianza che un progetto di questo tipo offre strumenti di crescita non indifferenti. Grazie anche a questo progetto siamo la polisportiva più grande d’Italia».
A chiudere gli interventi istituzionali è stata la sindaca della Città di Torino, Chiara Appendino«Volevo ringraziare il CUS Torino per il lavoro straordinario che sta portando avanti. Il CUS è riuscito a creare una comunità intorno a sé non indifferente e l’esempio più lampante è quello legato a “Just The Woman I Am” che ha coinvolto oltre 20 mila cittadini. Lo stesso Progetto AGON ha una valenza non indifferente sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo perché offre un’opportunità importante a tanti studenti, molti dei quali fuori sede. Cultura e sport ad alto livello è tutto ciò che uno studente con grandi ambizioni vorrebbe avere a disposizione e il CUS Torino li offre. Ci tengo a fare i miei complimenti per queste iniziative che non fanno altro che dare credibilità a un ambiente come quello del Centro Universitario Sportivo torinese».
A margine di queste dichiarazioni c’è stato spazio anche per la testimonianza di Maria Elena Ortolani, ex pallavolista del CUS Torino ed ex studentessa di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino, vincitrice qualche anno fa di una borsa di studio AGON: «Studiare e giocare ad alto livello, tra i professionisti, non è mai facile, ma qui al CUS Torino ho avuto la possibilità di inseguire i miei sogni e di raggiungere i miei obiettivi. Ho giocato in B1 e ho conseguito la laurea specialistica in Ingegneria Meccanica grazie e soprattutto al sostegno di tutto l’ambiente cussino che non mi ha mai messo sotto pressione e ha sempre dato spazio alle mie priorità. Se oggi sono diventata Sales Account presso Comau il merito è anche del CUS Torino che ha creduto nelle mie potenzialità da atleta e da studentessa».
«La promozione dello sport come formazione è il punto fermo del CUS Torino». Questo l’incipit dell’intervento di Massimo Malvagna, Presidente di Itinera S.p.A. «La mia azienda sostiene con piacere il CUS Torino che, puntando sui giovani, offre scenari incoraggianti per il futuro».
A chiudere la presentazione l’intervento di Mauro Berruto, ex C.T. della Nazionale azzurra di pallavolo maschile e attuale Direttore Tecnico della Nazionale italiana di tiro con l’arco: «Sono stato, sono e continuerò a essere un membro del CUS Torino. Questa società mi ha dato tanto, sotto l’aspetto sportivo, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto universitario. Io sogno che ci possa essere un modello universitario e sportivo torinese sullo stile di quello americano e anglosassone».

La Stampa parla di Cristina Fiorio

Il quotidiano La Stampa ha raccontato la storia dell’atleta AGON Cristina Fiorio, pallavolista della serie A2 del BARRICALLA CUS TORINO VOLLEY e vincitrice di una borsa di studio light per la stagione 2018/2019, iscritta al Corso di Laurea in “Servizio sociale”, Dipartimento di Culture, Politiche e Società all’Università degli Studi di Torino.
Per leggere l’intero articolo
https://progettoagon.it/16-febbraio-la-stampa-volley-agon/