LORENZO GAIONE

  • SPORT: Canottaggio
  • Università di Torino
Medaglia d’oro in singolo alla regata internazionale Memorial “Paolo D’Alojia”, a Piediluco (Terni) nel 2016; medaglia di bronzo in quattro di coppia ai Campionati Europei Junior a Trakai (Lituania), sempre nel 2016; quinto classificato in otto ai Campionati del Mondo Junior di Rotterdam, sempre nella stessa annata. 4 ori ai Campionati Italiani e oro al Memorial Paolo d’Alojia in doppio nel 2017, partecipazioni ad europei junior e mondiali junior 2017.

“La mia esperienza sportiva risale all’età di sei anni, quando ho iniziato con il karate, non a livello agonistico. In seguito ho continuato con il calcio e infine, all’età di undici anni, è stata la volta del canottaggio. A trasmettermi la voglia di provare questo sport è stato un mio amico, che in realtà praticava canoa; mi ha parlato molto bene della società in cui si allenava e mi ha trasmesso la voglia di cimentarmi in questa disciplina. Io sono di Genova ed è proprio nel capoluogo ligure che ho iniziato. Mi ha aiutato molto la mia altezza e il mio fisico. Mi è piaciuto sin da subito questo sport e proprio da questa passione ho cominciato la mia carriera. Nel canottaggio, in realtà, la vera e propria carriera sportiva-agonistica si inizia all’età di quindici anni. Queste esperienze a livello giovanile le ho fatte nella mia città natale, Genova. Mi sono trasferito a Torino da quest’anno (2018-2019), grazie al Progetto AGON. Devo dire che la realtà cussina è di alto livello e mi sto trovando molto bene. Conoscevo diversi ragazzi, di altre società, che erano stati con me in Nazionale. Riusciamo ad allenarci insieme, abbiamo portato un otto in Portogallo che è stato portato anche a “Inverno sul Po”. Non in tutte le città si possono trovare otto atleti dello stesso livello che possano allenarsi insieme e crescere, quindi, sono stato molto fortunato. Studio all’Università di Torino, presso il Dipartimento di Storia. Ho fatto la domanda per la borsa di studio AGON, ma non mi sarei mai aspettato di poterla vincere. Per me è stata una grande occasione perché ho abbinato studio e sport ad alto livello, tutto questo grazie al CUS Torino. Ho scelto questo percorso di studi perché mi piace molto e mi ha sempre incuriosito tanto. Tornando all’ambito sportivo devo dire che nella mia disciplina sportiva tra Genova e Torino ho notato molte differenze. Purtroppo nella mia città di origine non c’è una grande collaborazione tra società e soprattutto non c’è un comitato regionale che sostenga questo, in modo che si organizzino equipaggi congiunti. A Torino, invece, si è avversari sul campo di gara, ma si collabora al di fuori, quindi c’è molto più affiatamento e il rapporto è molto più costruttivo. Ho scelto il canottaggio e non la canoa perché è uno sport più completo, dove utilizzi tutto il corpo, quindi sia le braccia che le gambe. Poi sei a contatto con la natura e ti alleni all’aperto, cosa che mia ha appassionato sin da subito. È uno sport che ti coinvolge molto, soprattutto dal punto di vista emotivo, una volta che inizi è difficile smettere. Ho avuto anche la fortuna di iniziare parallelamente un percorso con la Nazionale: è iniziato dalla categoria Junior, quando avevo diciassette anni e ho iniziato a gareggiare a livello internazionale. Nel 2016 e nel 2017 ho, quindi, partecipato ai Campionati Europei Juniores e ai Mondiali, sempre Juniores. Nel 2016 ho conquistato la medaglia di bronzo agli Europei e sono arrivato quinto ai Mondiali. Nel 2017, settimo all’Europeo e undicesimo al Mondiale. Nel 2018 ho avuto una serie di problemi fisici e non sono riuscito a rientrare in Nazionale, di conseguenza la vittoria di una borsa di studio è stata per me un riscatto.”